AL LICEO VOLTA LE NUOVE CONSAPEVOLEZZE DIGITALI AL CENTRO DI UN IMPORTANTE SEMINARIO

consapevolezze digitali

Ha quindi ricordato come qualsiasi diversità possa diventare un valore aggiunto e che, sulla base di questo principio, il Liceo Scientifico da lei diretto ha formulato il motto “Al Volta nessuno escluso”, per indicare un atteggiamento inclusivo fondamentale. La Dottoressa Mariella Giuffrè, nel suo intervento, ha evidenziato come spesso invece le diversità all’interno del web diventino motivo di scherno e bullismo tali da portare, a volte, a conseguenze drammatiche, soprattutto tra i giovani. Il Presidente del CORECOM Giuseppe Rotta, sulla base delle prime considerazioni emerse, ha quindi sottolineato quanto sia importante discutere di queste tematiche all’interno dell’ambiente scolastico. Ha inoltre evidenziato l’importanza della legge sul femminicidio fortemente voluta dall’ex presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, vittima anche lei di stalking e minacce sia fisiche sia psicologiche sul web. A lei si affianca l’ex senatrice Elena Ferrara che ha voluto la legge sul cyberbullismo dopo il suicidio di una sua alunna, Carolina Picchio, vittima di insulti sulla rete. Il momento conclusivo del seminario è stato infine gestito dalla scrittrice Cristina Obber, protagonista dell’evento che, con il suo intervento articolato ed esauriente, ha cercato di trasmettere agli studenti l’importanza di un utilizzo attento della rete e si è soffermata su quali possano essere i pericoli a cui i giovani sono sempre esposti utilizzando questo mezzo ormai divenuto per loro esclusivo: primo fra tutti il rischio dell’adescamento sessuale in rete. I “predatori” cercano sui diversi siti (videogiochi, social, blog) le loro vittime, facendo credere loro di essere coetanei, avvicinando così i ragazzi, entrando in confidenza e, dopo aver conquistato la loro fiducia, chiedono immagini intime. L’immagine, una volta entrata nel web, circola in un vero e proprio mercato clandestino, difficile da bloccare. Altra degenerazione dell’utilizzo sconsiderato del web focalizzata dalla scrittrice, è il Revenge Porn, cioè l’invio di video intimi, girati magari durante una relazione sentimentale che, dopo l’interruzione della stessa, vengono mandati in rete per vendetta, spingendo spesso le vittime a gesti estremi. La scrittrice ha infine animato un dibattito con l’ausilio di un power point, ricco di immagini e video di testimonianze sulle tematiche trattate con gli alunni riguardo i termini più spregevoli che girano sulla rete e che vengono usati nello slang giovanile. La conclusione dell’incontro ha visto protagonisti gli studenti coinvolti nel progetto che hanno presentato i loro lavori appositamente predisposti sui temi approfonditi negli incontri precedenti, testimoniando quanto sia importante ascoltare , informarsi ma alla fine diventare protagonisti attivi e consapevoli di cittadinanza .

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