UN RICORDO PER NON INCIAMPARE PIÙ. UNA GRANDE GIORNATA DELLA MEMORIA AL LICEO SCIENTIFICO ALESSANDRO VOLTA

 

Numerose le autorità presenti alla cerimonia accanto al Dirigente Angela Maria Palazzolo che ha subito evidenziato come questa pietra sia utile a costruire non un muro ma una nuova cittadinanza attiva, che sappia riconoscere tutti i diritti umani. “Dobbiamo ricordare che è stato soprattutto uno sterminio delle diversità e dobbiamo impegnarci, soprattutto oggi, ad educare le nuove generazioni affinché non si ripeta”. Di “nuova diffidenza” ha parlato pure Nicola Irto, Presidente del Consiglio regionale della Calabria, precisando quanto la giornata della memoria sia utile per riflettere sulla nostra attualità. Ha ricordato inoltre quanto sia importante l’opera di testimonianza dei sopravvissuti allo sterminio. “Fino a quando resteranno in vita potranno gridare al mondo che questo è stato, ma noi dobbiamo creare una staffetta della memoria che garantisca anche in futuro questa conoscenza”. Sulla stessa linea l’intervento di Marcello Zimbone, Rettore dell’Università Mediterranea, che, dopo aver espresso il suo riconoscimento all’impegno del Liceo Volta sui temi di cittadinanza, ha ricordato ai giovani studenti il dovere di una memoria non circostanziata alle celebrazioni, ma giornaliera, perché i diritti umani sono ancora oggi un valore da difendere per non interrompere il nostro cammino morale verso una dimensione umana più consapevole. “Questo è un momento che da un lato ci riporta al passato e dall’altro ci proietta verso il futuro”. Un pensiero pienamente condiviso anche da Giuseppe Marino, assessore del comune di Reggio Calabria, che dopo aver riportato i saluti ed il compiacimento per l’iniziativa da parte del Sindaco, Avv. Giuseppe Falcomatà, ha ribadito l’impegno delle istituzioni per non dimenticare e per difendere la dignità umana. Grande emozione quindi al momento della posa della pietra d’inciampo cui erano presenti anche Mario Nasone, Presidente AGAPE Reggio Calabria, Giuseppe Pellicone, Stella al merito dello sport, Giuseppe Bova, Presidente del circolo culturale Regium Julii, Nicola Paone, Presidente provinciale U.N.U.C.I., Antonio Laganà, Governatore Panathlon. Mentre tre studenti, egregiamente accompagnati dalla melodia di un violino, hanno recitato un testo composto dalla Prof.ssa Giovanna Monorchio Tre voci per non dimenticare, la Dirigente Palazzolo ha dichiarato commossa “Noi non vogliamo più inciampare. Che nessuno sappia senza agire”. Conclusa la cerimonia, ha avuto poi inizio un importante momento seminariale presso l’aula Socrates dedicato ai temi della memoria e della narrazione,” un binomio che diventa uno specifico umano, perché con la narrazione manteniamo la memoria creando un filo genetico che ci lega in ogni tempo” ha spiegato Francesca Crisarà, docente di storia e Filosofia del Liceo Volta, introducendo i lavori realizzati dagli studenti con un’intensa attività laboratoriale coordinata da tutto il Dipartimento di Storia e Filosofia dell’Istituto. Si è parlato della vita degli Ebrei in Calabria con Una storia dimenticata e una storia annodata, di Gino Bartali ed altri campioni dello sport che hanno vissuto questo momento drammatico della storia in Sport e Shoah ed infine con la regia della prof.ssa Maria Teresa Meli sono state rappresentate in Contaminazioni letterarie e musicali la prosa di Primo Levi, la poesia Emilio Argiroffi e le note di John Williams. Un grande lavoro di studio e ricerca che ha fatto da anticamera al pregevole intervento di Enrico Tromba, docente Antichità Ebraiche presso l’Istituto Superiore di Scienze religiose a Reggio Calabria nonché docente del Liceo Scienze Umane “G. Rechichi” di Polistena. L’importanza della lettura e ricostruzione dei documenti è stato il punto di partenza di un lungo racconto sul campo di concentramento di Ferramonti-Tarsia, sul quotidiano vissuto dagli Ebrei ivi conferiti, le loro storie di morte e sacrificio, ma anche di nascite e matrimoni. Su tutte, l’atto eroico di Gaetano Marrari, maresciallo di questo campo di concentramento che ha deciso di esporre la bandiera gialla, indicativa di un’epidemia di colera, per impedire che i tedeschi in ritiro dalla Calabria dopo l’armistizio dell’8 settembre entrassero nel campo per completare la loro strage. E’ sempre il professor Tromba, infine, che ricorda agli studenti l’etimologia del verbo ricordare, ricondurre al cuore per non dimenticare. Un messaggio fondamentale. Non basta la conoscenza, è necessaria anche la compartecipazione al dolore di quei volti e di quelle persone. “Una parola chiave: ricordo” ha dichiarato in conclusione dei lavori il Dirigente Scolastico Angela Maria Palazzolo, ringraziando il prof. Tromba per la sua lectio magistralis e invitando gli studenti a mantenere sempre nel proprio cuore le emozioni di questa giornata, sigillate dall’esibizione dei giovani del laboratorio musicale, coordinato dal prof. Claudio Altimari, che hanno interpretato brani di Guccini e di John Lennon, accompagnati dal coro e dagli applausi dei presenti, tutti in piedi per la commozione.

UN RICORDO PER NON INCIAMPARE PIÙ. UNA GRANDE GIORNATA DELLA MEMORIA AL LICEO SCIENTIFICO ALESSANDRO VOLTA

UN RICORDO PER NON INCIAMPARE PIÙ. UNA GRANDE GIORNATA DELLA MEMORIA AL LICEO SCIENTIFICO ALESSANDRO VOLTA

UN RICORDO PER NON INCIAMPARE PIÙ. UNA GRANDE GIORNATA DELLA MEMORIA AL LICEO SCIENTIFICO ALESSANDRO VOLTA