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CALENDARIO ESAMI ECDL Session…

CALENDARIO ESAMI ECDL  Sessione Ordinaria A. S. 2017/2018

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ORARIO DI RICEVIMENTO MENSILE …

ORARIO DI RICEVIMENTO MENSILE DEI GENITORI -  A.S.2017/18

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INCONTRO SCUOLA FAMIGLIA NOVEM…

INCONTRO SCUOLA FAMIGLIA MERCOLEDI' 8 NOVEMBRE 2017 ORE 15:00 – 18:00 CLASSI I GIOVEDI' 9 NOVEMBRE...

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Giornata Diocesana dell’Educazione

diocesi reggio bovaIl 31/01/13, il Liceo Scientifico “A.Volta” è stato sede della celebrazione della Giornata Diocesana dell’Educazione con una conferenza dal titolo: “Tra memoria e promessa: il segreto della vera sapienza”, promossa dall’Ufficio Educazione Scuola Università della Diocesi di Reggio Calabria – Bova. Ha aperto l’evento il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Angela Maria Palazzolo, che ha evidenziato l’importanza del dialogo e del confronto fra educatori ed educandi e la forte responsabilità degli insegnanti nel trasferire ai loro studenti le essenziali competenze di discernimento fra bene e male. Il Dirigente Scolastico ha, inoltre, sottolineato come il Liceo Volta sia molto in sintonia con i temi della giornata, in quanto è una scuola che ha sempre percorso i due assi cartesiani - per parlare in termini scientifici - delle competenze ed eccellenze e della formazione umana. Per questo ha ringraziato caldamente gli organizzatori, Don Valerio Chiovaro, Don Antonino Sgrò e la Dott.ssa Mirella Nappa, Dirigente Ufficio IX ATP, per aver scelto proprio la nostra scuola quale sede di un così significativo evento. Don Valerio Chiovaro ha, infatti, evidenziato la loro scelta, mirata verso il Liceo Volta come sede della giornata, preferendola a molte altre per la proverbiale accoglienza che da sempre lo contraddistingue. Il messaggio iniziale di Don Valerio ha precisato soprattutto come l’educazione debba essere un processo che collega sempre e fa sintesi fra cervello-mani-cuore-fatica. La conferenza è proseguita con gli interventi, sapientemente moderati da Don Antonino Sgrò, di coloro che, attraverso la diretta esperienza personale, hanno fornito validi esempi di vita alla giovane platea in ascolto.

Il primo a lanciare il suo messaggio è stato il Prof. Alfredo Pudano, docente di fisica tecnica presso la Facoltà di Architettura dell’UNIRC, che si è definito un cercatore d’oro, al fine di sottolineare che il ruolo degli insegnanti abbia come obiettivo il cercare, senza sapere dove e quanto, l’”oro” che si nasconde in ogni studente, supportati da una grande pazienza…perché l’attesa, alla fine, sarà ben ricompensata. Ha invitato, inoltre, noi studenti a prestare molta attenzione agli anni di studio presso le scuole superiori per imparare a pensare in maniera efficace ed efficiente, perché così decreteremo il nostro essere di domani. E per ben riuscire in ciò dobbiamo creare intorno a noi un ambiente motivante, non fidandoci dei perditempo, dei docenti che non fanno lezione e promuovono facilmente e, soprattutto, non dobbiamo assolutamente scoraggiarci ai primi fallimenti, perché questi ci orienteranno al successo.

Il secondo intervento è stato curato da Alessandro Marateia, giovane creatore di impresa. Egli si è trasformato da restauratore a costruttore, credendo nel fatto che “l’arte rivela ai cuori ciò che la scienza non dà alla mente”. Ha invitato così noi giovani a recuperare l’artigianato, a valorizzare i cicli produttivi naturali e a imparare a lavorare in squadra perché, come poi ha aggiunto Don Chiovaro: “in uno non si fa nulla, in due si comincia a ragionare”.

Don Tonino ha ripreso questo intervento mettendo in evidenza come in un mondo troppo in serie sia bello ricevere inviti alla creazione che riprendono la massima azione di Dio che è, appunto, il nostro Creatore.

Marco Vilasi, un giovane membro della cooperativa agricola Comunità di Sant’Arsenio, ha proseguito parlando dell’iniziativa di un po’ di tempo fa dello stesso Don Valerio, allora parroco di Armo e di un gruppo di circa 20 giovani folli e incoscienti che ha portato alla nascita della cooperativa in cui egli stesso lavora. Questi giovani devono essere un riferimento, soprattutto per i Reggini, ha sottolineato Marco, perché hanno avuto il coraggio di alzarsi una mattina con l’obiettivo di realizzare un sogno e lasciare un loro segno nella nostra città. Ciò a testimonianza che bisogna scegliere se andare via o se restare rimboccandosi le maniche senza lamentarsi sempre e comunque. Solo questo tipo di lavoro di squadra può realizzare qualcosa di concreto nella nostra città, una città che non ha assolutamente niente da invidiare ad altre. “Voi studenti” – così ci ha spronati Marco – “siete le menti e le risorse di Reggio e contribuire in lavori come quelli della Cooperativa può aiutarvi a capire che bisogna sudare e non si può avere tutto e subito”.

Anche un’insegnante, la Prof.ssa Maria Romeo, ha offerto la sua testimonianza: ha definito gli insegnanti come persone che, con passi felpati, accarezzano la vita degli studenti, con rigorosa onestà intellettuale. La ricompensa maggiore per un insegnante, ha affermato la Prof.ssa, è riuscire a fare con gli studenti un lavoro di tutti per uno e uno per tutti! Ha concluso, poi, con un caloroso invito rivolto a tutti i giovani a vigilare sul loro futuro pretendendo la speranza, non affidando a nessuno la libertà personale e non delegando troppo i politici. L’ultimo intervento è stato tenuto da uno studente calabrese dell’Università Bocconi, Felice Chirico: un giovane calabrese che non è scappato dalla realtà locale ma è partito con l’obiettivo di tornare presto ed investire al meglio nel suo territorio ciò che apprenderà fuori.

Don Valerio e Don Tonino hanno concluso l’incontro ricordando ad ognuno di noi che: non serve tenere per sé la propria pepita d’oro; educare non significa raccontare belle storie ma stare uno accanto all’altro, studenti e docenti; rimanere in loco deve essere uguale a fare e non a recriminare solamente!

La Preside ha chiuso i lavori ringraziando tutti gli ospiti ed io, in rappresentanza di tutti gli studenti, vorrei ringraziare coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento e, in particolare, i relatori che stando seduti fra noi e non sopra un palco ci hanno dimostrato direttamente il fare squadra di cui spesso hanno parlato nel corso della conferenza e con le loro perle di saggezza ci hanno ricordato che, alla fine, siamo proprio noi i veri protagonisti della nostra educazione, quindi ricordiamocelo e prestiamoci molta attenzione…

VALENTINA MALLAMACI

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la locandina

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