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Orario Uscita 28 Settembre

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Saluto del Dirigente Scolastico Maria Rosa Monterosso

DS sito 

"Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore”

Si avvicina il suono della prima campanella, quella che segna l’inizio di un nuovo anno scolastico.
Ogni inizio porta con sé una particolare trepidazione, carica di aspettative e di desideri da realizzare.
L’anno scolastico che sta per cominciare è, però, diverso e nuovo rispetto ai precedenti: porta la Scuola a spalancare metaforicamente le sue porte alle ragazze e ai ragazzi che, improvvisamente, in un giorno apparentemente non molto diverso dagli altri, hanno lasciato i libri sotto il banco con l’intenzione di riaprirli l’indomani assieme ai compagni e ai professori e si sono visti, invece, catapultare nel mondo virtuale della Didattica a Distanza che pur ha consentito una quotidianità scolastica spazzata via dal vento della pandemia.
È stata la Scuola a segnare il ritmo delle giornate divenute tutte uguali, a realizzare, con la sua rassicurante presenza, la normalità delle relazioni e il mantenimento dei legami sociali.
Le sue “lezioni” a distanza hanno trattato i problemi della vita, quei compiti “reali”, “autentici”, che hanno richiesto la messa in campo di soft skill, quali autonomia, responsabilità, resilienza, flessibilità e, soprattutto, creatività. Quelle competenze, per intenderci, utili ai giovani del terzo millennio per affrontare le nuove e mutevoli sfide che la complessità del mondo globale pone. La pandemia non ha fatto altro che portare alla luce l’interconnessione non solo fra persone, ma anche fra persone e natura.
Abbiamo tutti scoperto, o meglio riscoperto, l’importanza della scholé: un tempo dedicato alle cose amate, allo studio inteso come passione, da parte di giovani che, più che “scolari”, si sentono “studenti”.
Finalmente la Scuola riapre e, con essa, si riaccende il desiderio di apprendere, accompagnato, con dolcezza, dalla disciplina paziente e severa dello studio.
Nessun risultato, nessun raggiungimento di obiettivo è possibile senza l’esercizio rigoroso e sistematico dell’allenamento, unito alla passione e alla perseveranza.
Ogni professione futura, ogni risultato di successo, ogni contributo alla crescita morale e materiale della società non è possibile senza competenza certa, senza solida cultura di base e senza passione per ciò che si fa.
 La società si costruisce, il futuro anche.
In tale costruzione, che la Scuola supporta attraverso la metafora dello scaffolding, tutto è in fieri: scoprendo una radice comune, diviene possibile concepire cambiamenti ed interconnessioni che consentano di vincere paure e conflitti, non ultimi quelli generati dalla parola. Eppure, per dirla con Calvino, “sembra che un’epidemia pestilenziale abbia colpito l’umanità nella facoltà che più la caratterizza, cioè l’uso della parola, una peste del linguaggio che si manifesta come perdita di forza conoscitiva e di immediatezza, come automatismo che tende a livellare l’espressione sulle formule più generiche, anonime, astratte, a diluire i significati, a smussare le punte espressive, a spegnere ogni scintilla che sprizzi dallo scontro delle parole con nuove circostanze.”
Riappropriamoci dell’arte della gentilezza. Riscopriamo i valori. Rivalutiamo l’arte e la bellezza.
Proprio attraverso il connubio fra pensiero scientifico e pensiero umanistico si sviluppa quella creatività necessaria ad affrontare le sfide del mondo.
La Scuola è pronta a riaprire i cancelli.
Il Liceo Scientifico “A. Volta” è impaziente di accogliere le sue ragazze e i suoi ragazzi.
Tante novità, quest’anno. Tanti nuovi percorsi da esplorare insieme.
Tra le novità, una nuova preside, felice di accogliere l’eredità che la dirigente scolastica uscente, con generosità e senso del dovere, ha inteso affidarle.
È un Liceo connotato da un forte senso d’identità, il nostro.
È un Liceo dove i 1400 alunni si riconoscono per nome e per storie di vita, dove gli studenti sanno accogliere con garbo e sorriso i nuovi arrivati, segno che la Scuola ha condiviso con loro la fatica di crescere, sapendo trovare il modo di “parlare al cuore”.
La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso. Paul Valery ha detto: Il faut  être léger comme l’oiseau, et non comme la plume”.
Siate liberi come gli uccelli, ragazzi.
Volate. Alto.
Buon anno scolastico!

 

Avvio Inizio

Avvio inizio

SALUTO DEL LICEO VOLTA AL DIRIGENTE ANGELA MARIA PALAZZOLO

Al Dirigente Scolastico
Professoressa Angela Maria Palazzolo
Al Collegio Docenti
Alla Comunità Educante del Volta

Gent.ma Dirigente,

lo stato di emergenza sanitaria determinato dalla diffusione del COVID-19 , ha imposto , fra l'altro, alla comunità del Volta di porgerLe  un saluto, sicuramente diverso da come ce lo eravamo tutti immaginato, meno festoso ma non  meno emozionato e riconoscente.

Innanzitutto perché Lei ha   saputo interpretare il  ruolo di Preside e di Dirigente in maniera equilibrata e paritetica: ha   attribuito  importanza determinante all’ offerta culturale e didattica che ha curato in prima persona, consapevole  che in una scuola la formazione culturale e la ricerca metodologica della didattica siano ineludibili punti di riferimento. Allo stesso tempo, consapevole del ruolo dirigenziale  e del carico di responsabilità che esso impone, ha saputo con entusiasmo, energia e determinazione inossidabili organizzare e gestire la grande famiglia del Volta, riuscendo a instaurare un dialogo incessante con genitori,  studenti, docenti e personale ATA .

La porta della “Presidenza” é stata sempre aperta per  e a tutti, segno tangibile di un desiderio di comunicazione e di contatto che ha consentito di instaurare un incessante colloquio  teso a non disperdere i valori identitari  del Volta fra i quali l'attenzione a tutti, il dialogo educativo, l'accoglienza e l'inclusione. Questo ha fatto sì che  i genitori siano stati sempre ricevuti con o senza appuntamento, dietro  una precisa richiesta o semplicemente perché avevano bisogno di essere ascoltati e rassicurati. Ma mai alla voce di un genitore  é stato consentito  di essere più forte del limite imposto dall'educazione e dal rispetto; mai nessun genitore ha potuto esprimersi in maniera poco rispettosa rispetto all'operato di  qualche insegnante o di qualche operatore della comunità scolastica perché Lei ha saputo far comprendere le ragioni della scuola e del mandato educativo affidato alla scuola,   che vanno oltre e possono almeno apparentemente non coincidere con le aspettative e le ansie dei padri,  delle madri e dei figli. In colloqui interminabili, ma necessari, per i quali il lavoro quotidiano sarebbe diventato notturno, Lei è riuscita a  far capire che il compito educativo della scuola ha finalità precise non sempre immediatamente intellegibili a tutti e che soltanto con una accettazione seria, leale e realmente condivisa del patto educativo di corresponsabilità l'alleanza educativa si sarebbe potuta realizzare . Così abbiamo visto  arrivare genitori “ imbufaliti ” allontanarsi da scuola “rabboniti” ma soprattutto collaborativi.

Con i docenti non è mai mancato un confronto serio e serrato su ogni tema che riguardasse la scuola e la società, ad personam e  attraverso le figure di riferimento  dipartimentali alle quali é stato riconosciuto un ruolo importante e determinante nell'ottica del  middle management e della collegialità partecipata . Assolutamente convinta del ruolo straordinario ma anche delicato del docente, non ha mai permesso che tale figura fosse neanche velata dai  pettegolezzi, dai risentimenti, dalle proteste di chicchessia, fossero anche alunni, genitori  e/o colleghi ;  ha sempre tenuto a spiegare  che, dietro qualunque comportamento o  atteggiamento apparentemente non comprensibile all’universo mondo, ci fosse un obiettivo  educativo e didattico  a lungo termine . Questa assoluta convinzione della dignità del lavoro di tutti e di ciascuno  le ha consentito e imposto di tutelare, sino al limite del possibile, l'operato di ogni singolo lavoratore della scuola, che essi siano stati personale ATA o docenti,  che lei ha valorizzato riuscendo a scorgere in ognuno le potenzialità umane e professionali facendole diventare risorse per la comunità.

Una perfetta sinergia si è creata con il DSGA, fidato e leale braccio destro, così come con il Consiglio di Istituto tutto.

Verso gli alunni, poi, ha riservato un affetto e un'attenzione speciali, essendo essi l'unica vera mancanza di cui sentiva il “ peso”  da quando è diventata DS, consapevole però di poterne  curare, ora,  in maniera diversa, un maggior numero. La fiducia negli studenti è stata smisurata, il dialogo sempre autorevole e mai autoritario, convinta sostenitrice del motto di Don Milani “I care”, ha sostenuto che da ognuno di loro si potesse pretendere    gradualmente il massimo, considerando eccezionale ognuno nella propria unicità. Ha  ritenuto fondamentale e prioritario trasmettere loro valori e loro, a piene mani, hanno ricambiato questo insegnamento  in termini di responsabilità, capacità organizzativa, dedizione , senso di appartenenza e  amore verso la propria scuola.

Questi otto anni sono stati impegnativi ma significativi , nella continua ricerca di identità di senso costruita attraverso  sfide importanti ma sorrette dalla   convinzione  salda che il Liceo Volta avesse tanto potenziale che non avrebbe mai , come qualcuno ha infaustamente ma falsamente profetizzato, chiuso  i battenti, perché ancora avrebbe potuto  offrire molto al suo territorio, così come è stato.

Ed ecco Lei ci ha guidato nell’avventura dell'introduzione dell'indirizzo sportivo con tutto il carico di lavoro che ne è derivato, nell'implementazione delle   scienze applicate che ha inizialmente trovato le inevitabili e comprensibili resistenze  degli “umanisti”, nell’internazionalizzazione del curriculo, nella sperimentazione del  liceo matematico, nelle prestigiose  collaborazioni tra le quali  quella con il CERN con le quali sempre è stata  suggellata  l'imprescindibilità della contaminazione dei saperi.

Voglio però in particolare ricordare la sfida vincente affrontata con la costituzione del dipartimento di sostegno, oggi numeroso e qualificato. Un paio di anni addietro, sarebbe stato  inimmaginabile in un liceo , in cui uno studente diversamente abile si pensava non potesse trovare la sua vocazione. Tale dipartimento è nato inseguendo i valori che sono peculiari del Volta e che la dirigente Palazzolo non ha tradito ma potenziato: accoglienza, inclusione, attenzione, condivisione.

Ricordo che il primo giorno in cui Lei è  arrivata io, per un mio impegno inderogabile, non ero qui ad accoglierla,   ma questo non è stato un impedimento per  cominciare insieme una bella e anche divertente avventura che ci ha portati ad essere  pronti ad accogliere nel modo migliore la nuova Dirigente con la quale innovando ma  nel solco della  tradizione, continueremo a costruire quel ponte di cui scriveva Italo Calvino ne “ Le città invisibili” e la cui immagine ci ha consegnato al suo primo collegio “ -Perché mi parli delle pietre? È solo dell'arco che mi importa -Senza pietre non c'è arco”.

È stata un'avventura e continuerà ad esserlo “perché è una promessa, ma è quel che sarà domani e sempre, sempre vivrà” ( Lucio Battisti, Un ‘avventura”)

Per la Comunità Scolastica del Liceo Scientifico Statale “ Alessandro Volta”

La Professoressa Anna Maria Borrello

VIDEO "LICEO VOLTA 2012-2020"

SALUTI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO ANGELA MARIA PALAZZOLO

3

 

Reggio Calabria, 31 Agosto 2020

 

Alle Studentesse e agli Studenti
Ai Sigg. Genitori
Ai Sigg. Docenti Al DSGA
Agli Assistenti Amministrativi e Tecnici
Ai Collaboratori Scolastici

Carissimi,

come è ormai ben noto, è giunto anche per me il momento di lasciare l’attività lavorativa e di concludere la lunga carriera professionale che mi ha vista per quasi quarantasette anni, prima docente in tutti gli ordini di scuola e poi determinata Dirigente nell’attuazione dell’Autonomia scolastica.
La memoria ora mi riporta velocemente indietro e con piccoli fotogrammi si riappropria dei luoghi e delle relazioni professionali che hanno intensamente caratterizzato il quotidiano di un’esperienza poliedrica e altamente formativa.
Formazione e innovazione, rigore e dialogo, ascolto e condivisione, sono state le parole chiave della mia crescita e forse anche il segreto dei nostri traguardi. Insieme abbiamo dimostrato che il limite può diventare risorsa, che una vera comunità scolastica si fonda su una collegialità partecipata, che la scuola pubblica può e deve essere il luogo in cui si sperimentano legalità e democrazia e in cui con la ricerca scientifica e la formazione etico-valoriale si persegue la qualità del servizio.
Insieme abbiamo fatto scoprire ai nostri giovani l’energia creativa delle periferie e l’amore per la bellezza e ci siamo presto riappropriati di una nuova centralità identitaria. Sono molto grata al Ministero dell’Istruzione per averci dato il privilegio di fare rete e averci permesso di condividere la nostra offerta formativa in Brasile nel 2015 e in Nuova Zelanda nel 2018, promuovendo l’internazionalizzazione del nostro curricolo e la sperimentazione di quella cittadinanza globale da sempre vocazione del Liceo Volta. Lascio il servizio consapevole di avere svolto il mio incarico con passione e con rigore istituzionale ed etico, cercando sempre nella complessità la soluzione migliore per la costruzione del bene comune.
Lascio il servizio in uno straordinario tempo di emergenza sanitaria che ha interrotto la nostra dinamica e aperta progettualità, ha sospeso il nostro tempo e ci ha privati dello spazio sociale per eccellenza.
Unica malinconia sarà non esservi accanto nell’incertezza della ripartenza, nella scuola che ho vissuto intensamente per otto anni, il cui recente silenzio è stato per troppo tempo assordante e in cui la speranza di normalità prenderà forma nella diligenza con cui osserverete le nuove regole.
Oggi passo il testimone, consapevole di aver posto in essere ogni mia energia professionale per assicurare secondo i protocolli ministeriali, l’auspicato ritorno a scuola in sicurezza.
Ringrazio tutta la comunità del Liceo Volta per aver condiviso con me il tempo di questo mandato: i genitori per la fiducia, la stima e la gratitudine che mi hanno spesso rappresentato; il Consiglio d’Istituto per la coralità con cui è stata pensata e condivisa la linea di sviluppo istituzionale; gli amati studenti e i loro speciali rappresentanti, per l’impegno nella costruzione del proprio progetto di vita e di scuola.
Ringrazio il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi che ha condiviso con me ogni scelta programmatica, tutto il personale amministrativo e tecnico e i collaboratori scolastici per aver contribuito, con la specificità delle diverse competenze, a fare del Liceo Volta un punto di riferimento per qualità, efficienza ed accoglienza.
Ringrazio il Collegio dei Docenti, passionale e innovativo, pienamente consapevole della responsabilità culturale del proprio ruolo, capace di elaborare sempre nuovi percorsi formativi e di mettersi in gioco con competenza e generosità.
Infine rivolgo un ringraziamento speciale ai miei collaboratori che con grande dedizione e generoso spirito di servizio hanno permesso la realizzazione di un middle management moderno, empatico, capace di affrontare le nuove sfide educative, di rispondere all’emergenza e soprattutto di promuovere un modello culturale di accoglienza e di dialogo educativo.
Carissimi, il vostro Dirigente “pro tempore” ha concluso il suo mandato, in continuità con i colleghi che lo hanno preceduto, cui rivolgo un sentimento di sincera gratitudine per aver fatto sì che il Liceo Volta divenisse quello che oggi è. “Cinquant’anni della nostra storia non sono passati invano !”
Alla nuova Dirigente giunga unitamente alla mia stima, l’augurio di futuri successi professionali.

Il Dirigente Scolastico
Angela Maria Palazzolo

SALUTI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO ANGELA MARIA PALAZZOLO 

VIDEO "LOCKDOWN AL LICEO VOLTA"

 

Avviso Esami di Stato

Avviso Esami

PROROGA ISCRIZIONI CAMPIONATI INTERNAZIONALI DI GIOCHI MATEMATICI

giochi matematici logo

Si comunica che la Bocconi Pristem ha provveduto ad indicare la proroga del termine delle iscrizioni alle Semifinali online dei Campionati internazionali di Giochi Matematici del 6 Giugno (inizialmente prevista per il 16 Maggio). 

Il nuovo termine per la scadenza delle registrazioni alla piattaforma https://gare.giochimatematici.unibocconi.it è prorogato a Lunedì 25 Maggio 2020.

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